Non si sevizia un paperino
- Durata: 1h:50min
- Nazione: Italia
- Data uscita: 29 settembre 1972
- Regia: Lucio Fulci
- Sceneggiatura: Gianfranco Clerici, Lucio Fulci
- Interpreti: Barbara Bouchet, Tomas Milian, Florinda Bolkan, Franco Balducci, Marc Porel, Ugo D'Alessio, Virgilio Gazzolo, Vito Passeri, Rosalia Maggio
In un paese della Lucania alcuni fatti strani mettono il terrore alla gente del posto. Viene ucciso un bambino e la colpa cade tutta su un povero abitante della città che viene messo subito in galera. Ma una volta messo dentro arriva il secondo delitto, sempre ai danni di un bambino.
Ad indagare su tutta queste vicenda oltre alla polizia è Andrea Martelli un giornalista che era venuto nel paese per una vacanza. Viene così indagata una donna ricca e corrotta che da pochi giorni abita nella cittadina. Il suo nome è Patrizia e in passato sembra che abbia avuto problemi con la droga. Tuttavia, lei con i delitti per adesso è estranea.
Al terzo bambino morto viene indagata una donna, la maciara (Florinda Bolkan) che abita in cima alla montagna con suo zio, una specie di indovino-stregone. I suoi modi di fare e una telefonata anonima fatta alla polizia dalla madre del parroco (Irene Papas) fanno cadere tutti i sospetti su di lei e quando viene portata all'interrogatorio confessa di aver fatto un sortilegio ai ragazzi perché colpevoli, secondo lei, di aver violato la tomba di suo figlio.
Ma oltre ad aver fatto sortilegi contro le tre vittime altro non ha fatto e quindi innocente viene messa in libertà. Appena libera però viene brutalmente massacrata dai genitori delle vittime. Dopo la morte della maciara viene ucciso un quarto bambino e questa volta il giornalista fa cadere tutti i sospetti sul prete della città (Marc Porel) il quale al primo impatto sembra normale ma dietro alla sua persona si nasconde un essere anormale il quale uccide i bambini per evitare che un giorno siano violentati.
Il giornalista e Patrizia trovano anche un paperino, appartenente alla nipote sordomuta del prete, che quest'ultima ha ridotto come i corpi delle vittime uccise dal lui. Ma il prete è scappato in cima ad una montagna insieme alla piccola sordomuta. Una volta in cima si affaccia ad un precipizio e cerca di buttare giù la bambina ma viene fermato in tempo dal giornalista il quale, alla fine, provoca la caduta del prete dalla rupe.
Il film finisce così, con la morte del prete e con il panorama Mediterraneo che incombe sul film. Un thriller di Lucio Fulci che insiste sui legami tra arretratezza, superstizione, religione cattolica ed erotismo. Riuscito il tentativo di creare un'inedita suspance a partire dal paesaggio mediterraneo.
- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -
