Paolo Sciré

Horror gotico ambientato in un castello, girato da Margheriti nello stesso anno di "Danza Macabra".

Mary, sposata con Max, passa dei giorni nel castello di proprietà del marito. Una notte sente delle urla e trova in una stanza piena di strumenti di tortura, costuditi da Erich, in un sarcofago pieno di aculei, chiamato vergine di Norimberga, il corpo martoriato di una donna. Mary sviene e quando riprende conoscenza racconta tutto al marito che la tranquillizza.

La stanza delle torture era di un antenato di Max, vissuto tre secoli prima: si faceva chiamare chiamato "Il giustiziere" e uccideva le donne adultere. La paura ritorna quando la donna trova un altro cadavere di donna e un uomo vestito come l'antenato.

Perfino l'FBI si occupa del caso, e il poliziotto incaricato indaga, ma intanto "Il giustiziere" continuerà a fare del male con atroci torture. Il giustiziere è il padre di Max, ex generale nazista, che durante la seconda guerra mondiale, con altri generali, avevano progettato un piano per uccidere Hitler.

Per punizione il padre di Max è diventato una cavia per esperimenti scientifici: dopo molte operazioni il suo viso è diventato un teschio. Le sofferenze provate lo hanno fatto diventare un essere malvagio, sadico e vendicatore. L'uomo teschio verrà alla fine ucciso.

Il film è una denuncia non solo contro la guerra, ma anche contro le sofferenze patite durante il nazismo. Ottima Rossana Podestà, che fa una delle sue migliori interpretazioni (ve la ricordate in "La prima notte del Dottor Danieli ..."). Gli effetti speciali sono fantastici e Margheriti si conferma il miglior effettista dell'epoca.

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

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