La mala ordina
- Durata: 1h:37min
- Nazione: Italia
- Data uscita: 1972
- Regia e sceneggiatura: Fernando Di Leo
- Interpreti: Mario Adorf, Henry Silva, Woody Strode, Adolfo Celi, Luciana Paluzzi, Giuseppe Castellano, Gianni Macchia, Femi Benussi, Franco Fabrizi
La mala americana vuole uccidere Luca Canali, vecchio picciotto di Don Vito Tresoldi (Adolfo Celi), ora magnaccia, accusato di aver rubato una partita di droga.
Per la missione ci si affida a due killer mandati in Italia: Don Vito non a nulla ma sarà lui che dovrà consegnare Luca agli americani. Luca è separato dalla moglie e ha una figlia malata che non sa che lavoro fa, ma che le vuole tanto bene e paga le sue cure. I killer vanno da Don Vito, al quale promette a loro Canali: tutta questa storia è stata messa in piedi da un certo Corso, della mafia d'oltreoceno, e Don Vito si insospettisce.
Luca è braccato dagli americani e dagli uomini di Don Vito; da quest'ultimi viene trovato e portato in una falegnameria, ma Luca dopo un duro scontro riesce a fuggire.
Cercato da tutti, Luca è solo perché gli amici, per paura di Don Vito, fanno terra bruciata.
Don Vito per farlo uscire allo scoperto, fa uccidere davanti ad una scuola moglie e figlia: spettacolare l'inseguimento che ne consegue: Luca raccoglie tutte le forze e con la forza della disperazione si getta alla caccia del killer e dopo aver fatto il giro di Milano riesce ad ucciderlo. Canali ora non è più un magnaccia buono ma un uomo ferito da ciò che è avvenuto e desidera andare in fondo alla faccenda.
Tutto si spiega: il Corso usa Luca come esca per vendicarsi di Don Vito per una partita di droga rubata.
Luca va da Don Vito che gli dice che è proprio la droga la causa di tutto e che dopo aver rubato la roba ha usato il suo nome per salvarsi; Don Vito ha fregato gli americani ma verrà ucciso da Luca: stessa cosa farà con i due killer in un cimitero delle macchine dopo un conflitto a fuoco.
Il film intensissimo ha come eroe un delinquente, che in gran parte dei polizieschi all'italiana è sempre il nemico; questo non è un poliziesco infatti ma una storia del tutto incentrata negli ambienti malavitosi, dove la polizia è totalmente assente e dove c'è spazio per i sentimenti personali.
Tutto questo vuol dire che anche in quei ambienti ci sono persone con umanità? Io non lo so ma Luca Canali è uno di questi, un personaggio a cui ci si affeziona subito e si soffre con lui quando è privato dagli affetti più cari.
Fernando di Leo realizza uno dei suoi capolavori con un superbo Mario Adorf, nella parte di Luca Canali, magnaccia gentiluomo, milanese, ed Henry Silva spietato killer americano.
Mermorabile l'inseguimento che dura oltre cinque minuti, pilastro del genere ma quello che colpisce è l'intensità del ruolo di Adorf nei momenti cruciali.
Da ricordare il faccia a faccia Canali Don Vito, dove quest'ultimo lo invita a sparare, dopo un lunghissimo gioco di sguardi. Il film è ottimo e lascia in tensione lo spettatore fino alla fine.
- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -
