Alessio Caiffa

Luciano e Leonardo sono due amici per la pelle, ultraquarantenni, scapoloni incalliti e allergici al matrimonio. Pur rimanendo rigorosamente single, i due se la spassano con diverse belle ragazze e fanno la bella vita, concedendosi spesso numerose burle per le vie della città. I due vivono insieme e sono proprietari di una ditta che noleggia auto d'epoca. Un giorno, nella ditta dei due, un certo commendator Franzoni decide di affitare per il matrimonio della figlia una bellissima Rolls Roys ma Leonardo non è d'accordo perché non se la sente di mandar la sua auto preferita nella provincia, un po' grezza, del commendator Franzoni appunto.

Convinto da Luciano, Leonardo decide di far da autista per il matrimonio. Così incontra Giovanna la futura sposa. Ma giunti davanti alla chiesa, Leonardo fa marcia indietro e impone alla malcapitata Giovanna di non sposarsi. I due vengono inseguiti in moto da quello che doveva essere il marito di Giovanna. Il tutto finisce con un incidente con trasporto di tutti all'ospedale e il matrimonio definitivamente annulato.

All'ospedale si appura che per Giovanna e Leonardo non c'è nulla di grave. Ma è li che scatta ancora una volta la vena burlona di Leonardo. D'accordo con un dottore suo amico, si finge in fin di vita e fa arrivare frettolosamente Luciano all'ospedale. Ma quando si arriva alla disperazione, ecco che Leonardo smette i panni del malato e tutto finisce in una grande risata per la riuscita dello scherzo.

Ma torniamo indietro. Perché Leonardo non ha fatto sposare Giovanna? Semplice, finalmente si è innamorato! Causa una vecchia Rolls che Leonardo va a vedere, come eventuale acquisto per la ditta, nella Cascina del comm. Franzoni i due si frequentano e scoppia l'amore. Questo però crea problemi all'amicizia di Leonardo e Luciano. Da quando Leonardo frequenta Giovanna quasi si dimentica del suo vecchio amico, gli tira dei bidoni agli appuntamenti, fino a frequentarlo solo per lavoro. Allora Luciano si vendica; al momento di recarsi al casale di Giovanna per concluder l'affare della Rolls, Luciano mette in cattiva luce il suo amico, dicendo a Giovanna che sta con lei solo per la Rolls e che farà la fine di tutte le altre ragazze!

Allora a quel punto la ragazza decide di non voler vedere più Leonardo, che incredulo non capisce il perché del brusco divorzio da Giovanna! Leonardo ha il dubbio che Luciano abbia detto qualcosa, ma l'interessato nega!

Leonardo è depresso perché da giorni Giovanna non lo cerca più, allora decide di andare a trovarla! Quando la trova, Giovanna scappa a cavallo e dopo un inseguimento in macchina Leonardo la raggiunge e finalmente riesce a stringerla e la bacia...così i due decidono di sposarsi. Dopo il matrimonio gli sposi si recano nella dimora di Leonardo e dopo un buon caffé Leonardo fa notare a Luciano che deve andarsene perché quella e la sua prima notte di nozze, ma Luciano preso in contropiede non è molto d'accordo: infondo quella è casa sua, e non sa dove andare a dormire!

Costretto con la forza ad andarsene, un Luciano molto triste, si reca al loro garage d'auto d'epoca e fissando la famosa Rolls che fece incontrare Leonardo e Giovanna, si incazza come una bestia perché ha paura che la sua bellissima amicizia stia finendo, allora cosparge la macchina di benzina. Poi prende un martello, la vuol spaccare. Ma poi pensando a Leonardo ci ripensa. Riflette, si accende una sigaretta, ma malauguratamente getta il fiammifero ancora acceso in terra. In piena notte Leonardo riceve la telefonata di Roberto che gli comunica che il garage ha preso fuoco e Luciano è all'ospedale in fin di vita.

Leonardo, che pensa però alla solita burla, si reca all'ospedale e trova Luciano ustionato che sta per morire! I due si parlano e mentre Leonardo continua a dire che lo scherzo è riuscito benissimo, Luciano moribondo si scusa per le incompresioni con Giovanna e poi invita Leonardo e Giovanna stessa, ad andare perché la sua vita sta per terminare.

A quel punto Leonardo va via continuando a recitare la parte dell'incredulo. Ma in macchina inizia a piangere e dice a Giovanna se qualche volta, in memoria dell'amico, può chiamarla Luciano e a quel punto, Luciano stesso, vivo e vegeto più che mai, si toglie il piccolo residuo della maschera servita per le finte ustioni al viso, spunta dai sedili di dietro e dice "Basta che ha me non mi chiami Giovanna".

Lo scherzo è servito, e vanno i titoli di coda con Celentano e Pozzetto che su un palco cantano la sigla del film "mille lire al mese".

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

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