Paolo Sciré

Un anno dopo "Cannibal Holocaust", Deodato ripropone un film violento ma impostato in un modo diverso. Ambientato a New York, ma girato interamente in una casa dell'Olgiata, racconta la serata di un gruppo di persone che ben presto si trasforma in un incubo. Due di loro, tra cui lo psicopatico maniaco David Hess, torturano in ogni maniera gli invitati.

Il film comincia con un antefatto: Hess violenta e uccide una donna. Apparentemente questo serve per presentare il personaggio, ma alla fine si capirà che la festa era stata organizzata dal fratello della vittima per uccidere Hess. La missione avrà successo con il cadavere dell'uomo che galleggia in piscina.

Il film è calstrofobico: la casa è l'unica location delle riprese, che per le vittime si trasforma in una trappola. Nel film ci sono sostanzialmente due cose positive: il continuo passaggio tra il chiaro e lo scuro e la musica leggera composta da Riz Ortolani, riconfermato in blocco con tutta la troupe dopo "Cannibal Holocaust". La canzone "Sweetly" che si sente all'inizio del film è in netto contrasto con quello che succede: la violenza può essere dolce?

Gli aspetti negativi comunque sono molteplici: sono d'accordo con i gestori di siti horror che il film sia una spudorata copia del film di Craven "L'ultima casa a sinistra" dove peraltro Hess è il protagonista: solamente per questo fatto Deodato meritebbe una sonora bocciatura da parte degli appassionati.

Il regista e gli sceneggiatori a mio avviso, hanno scritto un film solo per sfruttare l'onda emotiva di Cannibal. Difetta infatti si suspense, ma si sa, Deodato ha un grande difetto: si limita solo a riprendere immagini violente. Alla fine della visione non si può certo dire di aver avuto paura ma al massimo raccapriccio.

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

Film - Telefilm | Attori - Attrici | Uomini TV - Donne TV | Modelle - Miss | Forum TV

Creative Commons License

Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
Le immagini sono protette da copyright e appartengono ai rispettivi proprietari