Paolo Sciré

Un castello svizzero è usato come una clinica per la cura di disturbi sessuali delle donne. Una notte Mrs Route viene brutalmente uccisa da un maniaco. Nel frattempo il capo struttura è innamorato di Cherry, un'altra paziente, adorata anche da un infermiera.

La striscia di sangue si allarga: altre donne vengono assassinate ferocemente; una cosa accomuna tutti gli omicidi: l'arma. Vengono utilizzate sempre armi antiche come asce, mazze, balestre e persino una vergine di Norimberga per un omicidio marginale.

L'assassino gira ancora indisturbato e la direzione della clinica chiama la Polizia alla quale viene chiesto di agire con discrezione per evitare scandali, che potrebbero nuocere alla reputazione della struttura. Dopo un attento sopralluogo ci si accorge che manca una spada.

Cherry viene usata come esca per attirare l'assassino e alla fine tutto si risolve: era il marito di quest'ultima il colpevole degli omicidi, che intenzionalmente ha ucciso per sviare i sospetti; il bersaglio finale era proprio Cherry, erede di una grossa industria: con la sua morte l'uomo sarebbe ne sarebbe diventato il padrone assoluto.

La bellezza delle attrici è incredibile e credo che questo valga l'intero film, che contiene sfumatore di un horror gotico alla Mario Bava o alla Margheriti, che per i motivi appena citati non andrà mai in televisione.

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

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