La belva col mitra
- Durata: 1h:40min
- Nazione: Italia
- Data uscita: 29 ottobre 1977
- Regia e sceneggiatura: Sergio Grieco
- Interpreti: Helmut Berger, Marisa Mell, Richard Harrison, Marina Giordana, Ezio Marano, Luigi Bonos, Alberto Squillante
Parlare del film in questione come un "poliziottesco" è assolutamente una banalità. La belva col mitra è non solo un noir sanguinario a tutti gli effetti, ma soprattutto è un "pulp", genere tanto caro al regista Quentin Tarantino che ha più volte dichiarato di essere un gran fan di questa pellicola tanto da inserirne una parte nel suo "Jackie Brown".
Ci troviamo sicuramente avanti ad una delle pellicole piu violente mai realizzate in Italia negli anni 70, superando di gran lunga persino "Milano Odia" di Lenzi. Il film tra violenze, supri e omicidi riesce a coinvolgere lo spettatore tanto da tenerlo incollato alla sedia fino all'ultimo minuto grazie soprattutto alla splendida interpretazione del "Killer pazzo" offerta da Helmut Berger, sicuramente la sua miglior prova d'attore.
Sadicità, ferocia e esaltazione sono i tre termini giusti per descrivere questo diabolico protagonista che vive solo di violenza. Ottima sicuramente la regia di Sergio Greco che spinge la pellicola verso l'eccesso in un vortice di sangue, affascinanti le musiche del conosciutissimo Umberto Smaila.
Trama
Ambientato ad Ancona, il film si apre con l'evasione dal carcere della "belva" Nanni Vitali e di altri suoi tre complici che per scappare prendono come ostaggio una guardia carceraria, scaraventata poi fuori dalla loro automobile in corsa durante un inseguimento con la polizia. Prima di scappare all'estero il pazzoide Nanni decide di farla pagare ad un certo Bergamaschi, colui che con una spiata lo ha costretto al "riposo forzato" del carcere.
Bergamaschi verrà prima pestato a sangue poi la sua donna verrà stuprata dalla belva avanti ai suoi occhi e per finire viene annegato nella calce viva. Giuliana una volta stuprata viene minacciata dal sadico Nanni che la costringe a seguirlo altimenti se quest'ultima si rivolgerà alla polizia morirà. La donna in questione è l'attrice Marisa Mell che all'epoca era la vera compagna dell'attore Berger.
Intanto la polizia è alla ricerca degli evasi dove il commissario di turno Santini è impersonato da Richard Harrison che rappresenta l'unica nota negativa del film legata ad una scialba interpretazione, attore sicuramente molto lontano dai nostrani "commissari di ferro".
Intanto la scomparsa di Bergamaschi porta la polizia ad indagare sulla vita di Giuliana che interrogata darà delle risposte molto strane poiche ancora terrorizzata e comandata della pazzia di Nanni che pochi minuti dopo gli svela di doversi presto servire di lei per una rapina. Vinta la paura Giuliana decide di rivolgersi all'intemperstivo commissario Santini che escogita una trappola dove sfortuna vuole cadono solo i suoi scagnozzi.
Giuliana, avendolo tradito, diventa cosi anch'ella un nemico per la Belva che, in un'occasione ai limiti dell'impossibilita, per poco non riesce ad ucciderla. Fallito questo tentativo Nanni cerca di ripiegare sul commissario, infatti in compagnia di un giovane rapinatore sequestra sia suo padre che sua sorella portandoli in un capannone abbandonato fuori mano.
Santini appresa la notizia cerca di salvare i suoi cari riuscendoci in un corpo a corpo con Vitali che si rivela essere un vero duro e sanguinario soltanto con un mitra tra le mani. La scena finale con il pluri-omicida con gli occhi di ghiaccio tra le braccia di due poliziotti, malconcio ma ancora vivo, e assolutamente da annoverarsi come una delle migliori della carriera di Berger.
- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -
