Io tigro, tu tigri, egli tigra
- Durata: 2h
- Nazione: Italia
- Data uscita: 21 settembre 1978
- Regia: Giorgio Capitani, Renato Pozzetto
- Sceneggiatura: Vincenzo Jannacci, Gianni Manganelli, Italo Terzoli, Enrico Vaime
- Interpreti: Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni, Paolo Villaggio, Enrico Montesano, Nadia Cassini, Massimo Boldi, Felice Andreasi, Erika Blanc
Film diviso in tre episodi disgiunti, con protagonisti gli assi della commedia all'italiana dove vediamo Renato Pozzetto (con il suo socio Cochi Ponzoni) che esordisce alla regia e Enzo Jannacci al soggetto e alla sceneggiatura. Eravamo all'epoca del cabaret al Derby e dunque non dimentichiamoci Massimo Boldi e Giorgio Porcaro.
Primo episodio
Una coppia di camerieri viene cacciata dalla villa per la quale lavorano. Caminito, assume Elia che fino a quel momento faceva l'autotrasportatore di letame che si trovava alla villa per una consegna. Annalisa, la moglie di Caminito, proprietaria di un cementificio, seduce Elia affinché la aiuti ad uccidere il marito per stare finalmente con il Generale Sesamo il suo amante. Anche Caminito, dal canto suo, vuole uccidere la moglie per mettere le mani sul suo patrimonio e chiede aiuto ad Elia.
I due si alleano e a Caminito sembra andare tutto bene quando il Generale muore nel letto di Annalisa: quest'ultima viene dai due minacciata, e in cambio del suo silenzio le spillano i soldi e partono per un viaggio in camper, con due donne: sembra fatta ma le cose cambiano quando Annalisa scopre il piano di Caminito per ucciderla.
Secondo episodio
Un giornalista impotente, che prova ad eccitarsi simulando situazioni ambientate nel mondo extraterrestre è convinto che fra poco gli UFO scenderanno sulla terra: pubblica un articolo finto ma nessuno gli crede, finché viene da loro rapito. Il poveretto viene umiliato e la razza aliena manifesta la sua superiorità. Finito il tutto nessuno continua a credergli e viene messo al manicomio.
Villaggio in questo film, come in altri, porta avanti lo stesso schema fantozziano: Umiliazioni, torture e quant'altro. Sicuramente e l'episodio meno bello del film.
Terzo episodio
Un Enrico Montesano in gran forma, nella parte di Roberto Micozzi, cerca in tutti i modi di evitare il servizio militare, ma sfortunatamente per lui viene arruolato nei bersaglieri. Durante una stramba esercitazione lui e la sua truppa si accorgono che mancano le sigarette: per andarle a cercare creano una serie di equivoci e alla fine invadono la neutrale Svizzera. Gli svizzeri assediati, non sanno come difendersi, anche perché storicamente il loro paese non è abituato a questo. Gli abitanti cercano comunque di difendersi e la truppa è in difficoltà. Tutto finirà bene e Micozzi verrà messo in un carcere militare.
Questo è un episodio con un po' di satira: prende in giro la guerra e risulta gradevole e divertente specie quando Montesano lotta con un contadino per contendersi un maiale e quanto il Ministro svizzero non sa come difendersi.
- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -
