Paolo Sciré

Film in tre episodi. I protagonisti usano una macchina a noleggio e una serie di scioperi.

Primo episodio

Cesare Proietti, commesso in un negozio di scarpe, deve partire per un weekend in Sardegna con gli amici e per l'occasione sfoggia una macchina d'epoca che però non parte. Gli amici raggiungono il traghetto in treno, e Cesare a causa della macchina raggiunge la stazione in ritardo proprio mentre inizia uno sciopero. Ascoltando una conversazione tra un funzionario e l'industriale Gardini che chiede una macchina a noleggio per il figlio Cristiano, ne approfitta e si finge il Rampollo.

Parte finalmente per il traghetto ma purtroppo arriva in ritardo. Fortunamente conosce la figlia di De Benedetti (un altro industriale), che lo crede il figlio di Gardini grazie alla scritta sulla valigia, in attesa di imbarcarsi su uno yacht di amici anch'egli per la Sardegna. Cercherà in tutti i modi per abbordarla ma il contrasto con l'alta società è duro ma Cristiano se la cava con ironia. Purtroppo i suoi piani vanno in fumo quando ritorna il suo ex, un riccone tedesco, che gli regala una splendida collana per fare pace con lei.

Cristiano arrabbiatissimo, confessa tutto quando gli snob, offendono, quando li vedono, i suoi amici definendoli animali.

Secondo episodio

Un latin lover veronese Marcolin (Jerry Calà) scommette un milione con gli amici del bar che riuscirà a portarsi a letto Michela (Sabrina Salerno), la giovane moglie del suo capo, il Signor Sauli (Gian Fabio Bosco), industriale dei panettoni; la cosa è tutt'altro che facile perché è molto geloso e tempesta la moglie di telefonate di controllo.

Dopo un primo abbordaggio non riuscito in ascensore. Michela aprofitta della partenza del "mona" per Los Angeles e telefona a Marcolin intenzionata a tradirlo. Il tempo è limitato alle diciotto ore del volo e allora si danno appuntamento vicino all'arena di Verona e su consiglio di lei Marcolin noleggia un auto per non farsi riconoscere. Michela si presenta vestita da suora e i due iniziano un lungo viaggio con la paura di avere l'Ispettore Derrick alle costole. L'ansia aumenta perché in ogni posto che vanno vedono uno striscione pubblicitario dove il marito con in mano un panettone dice: "Il signor Sauli non vi lascia mai soli" e la ragazza è continuamente in preda ai sensi di colpa.

Come se non bastasse incontrano un collega di Marcolin in "trasferta" con Luana, casalinga inquieta di Rovigo. Fortunatamente Michela si traveste da suora e non vengono scoperti. Solo in serata arrivano in un hotel a Bergamo ma quando va a telefonare agli amici del bar per dare loro la notizia, incontra nella hole il capo che non è partito a causa di uno sciopero. Marcolin terrorizzato confessa di essere lì con una signora, precisamente la Luana e il Signor Sauli incuriosito vuol cenare con loro. Fortunatamente lo sciopero viene revocato, il "mona" parte e Marcolin sale in camera.

La ragazza è ancora in preda al panico e va a farsi una doccia per rilassarsi ma proprio in quel momento bussano alla porta: dopo essere stata tranquillizzata entra in bagno e Calà apre: con stupore vede che è il Signor Sauli; richiude la porta ma e ormai troppo tardi: il capo entra e gli dice che il volo è stato cancellato e passerà la notte in una camera attigua. Sente la "Luana" farsi la doccia e vuole spiare: non si accorge di niente ma arrapatissimo vuole una donna e perciò ordina a Marcolin di procurargliene una.

Il mona rientra nella sua stanza e Marcolin dopo aver piantato in asso la povera Michela , che nel frattempo uscita dalla doccia si è liberata dalle ansie, con una scusa banale, va a chiedere al portiere di notte dove si può trovare una prostituta e quest'ultimo gli indica Moira "la tigre del ribaltabile". Adesso è lui in preda all'ansia e va a cercare Moira. Michela stizzita si accorge che il marito è qui: cerca di scappare ma i due si incontrano: se la caverà dicendogli che aveva saputo della cancellazione del volo. Marcolin torna con Moira, dopo averle promesso un milione, bussa alla camera del Sauli e vede la moglie con lui.

Cercherà di consolarsi con lei ma gli amici del bar sono arrivati e armati di macchine fotografiche immortalano la sua sconfitta. Il giorno dopo pagata la scommessa cercherà di riconquistarla ma adesso è lui che ha paura di Derrick.

Terzo episodio

Un tifoso milanista (Massimo Boldi) va a Roma per seguire il Milan contro i giallorossi, ma deve rinunciare all'aereo per il solito sciopero e noleggia la solita auto. Durante il tragitto da un passaggio a due tifosi romanisti travestiti da rossoneri appena usciti di prigione. Egli si finge per paura uno di loro, anche se milanese, e con loro combinerà atti di teppismo. Arrivato a Roma gli verrà fatto un tatuaggio raffigurante la lupa e verrà armato di bazuca.

Nell'estremo tentativo di salvarsi verrà picchiato da entrambe le tifoserie e arrestato per avere distrutto un'auto della polizia.

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

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