Paolo Sciré

Film mito per eccellenza e uno dei pochi dell'epoca che a distanza di anni ne è stato girato il seguito. È la storia di Mandrake, Pomata e Felice (Francesco de Rosa), tre amici appassionati di scommesse ai cavalli a tal punto di fare truffe (Mandrakate) per reperire i soldi necessari, ma puntualmente rimangono senza niente.

Mandrake quando perde non riesce a far niente a letto con la fidanzata (Catherine Spaak), Pomata è un povero diavolo strozzato dai creditori. Mandrake ogni tanto fa l'attore per spot pubblicitari ma anche qui è un disastro: Recita male e non raccoglie i soldi necessari per il Gran Premio di Agnano. Per andarci lo stesso con i suoi amici inventa "La Mandrakata" del "Chilo di carne del Conte De Simone" ai danni di "Manzotin", il macellaio.

Il ritorno da Agnano in treno è convulso perché i tre rimangono senza una lira, dopo che i pochi soldi rimasti sono stati persi alla stazione con il gioco delle tre carte, corrono da una parte all'altra della carrozza cercando di sfuggire al controllore. Gabriella un giorno si rivolge ad una medium, che dopo averle fatto le carte chiede a Mandrake di collegarle tre carte cavalli: dopo un'attenta lettura le associa Dartagnan, King e Soldatino che corrono tutti e tre nella tris di Cesena. Gabriella incarica Mandrake di giocare questa combinazione e gli consegna 20.000 ma lui consigliato da Pomata, le gioca su "Antonello Da Messina". Esce la tris della moglie e Mandrake è puntualmente sul lastrico ma nel frattempo Gabriella, che gestisce un bar, credendo di aver vinto, rinnova tutto il locale e Mandrake non le dice la verità.

Soldatino, che non aveva mai vinto una gara, comincia a fare tempi strepitosi e l'Avvocato De Marchi (Mario Carotenuto) decide di iscriverlo al Gran Premio degli Assi. Il Conte Dallara (Gigi Ballista), proprietario di una scuderia teme Soldatino e chiama dalla Francia, per condurre la sua Bernadette alla vittoria nel Gran Premio, Jean Luis Rossinì, un fantino italo-francese imbattuto.

De Marchi, cerca di buttarsi nel Tevere ma viene salvato dai nostri eroi. Dal giornale, si accorgono che Mandrake è il sosia di Rossini e pensano, con un piano ingegnoso, di sostituirlo per far perdere Bernardette e il Conte Dallara a vantaggio di Soldatino. Mandrake, accetta a causa delle cambiali firmate, per rifare il bar. Rossinì, giunto all'aereoporto, rapito da Pomata, che si finge poliziotto, viene rinchiuso in una cascina, mentre Mandrake prende il suo posto.

Il fantino di Soldatino intanto abbandona De Marchi perché non viene pagato e l'Avvocato sceglie Pomata come guida del suo cavallo nel Gran Premio. Durante la gara, Mandrake alla guida di Bernardette si fa prendere dall'eccitazione e va a vincere superando Soldatino e l'amico. Tutto viene fuori e vengono processati, e si viene a sapere che anche Gabriella ha giocato la tris vincente. Vengono assolti perché il giudice (Adolfo Celi) è un accanito giocatore.

Giudice ed ex imputati ritornano subito a giocare, anche quando Mandrake sarà in viaggio di nozze con Gabriella: egli scende alla stazione e va con loro all'ippodromo lasciando la donna sola sul treno. Steno ha descritto lo spinoso vizio delle scommesse in modo ironico.

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

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