Uscito negli USA come film per la TV, Duel è sceneggiato da Richard Matheson, l’utore di "Star Trek" e "Ai confini della realtà". David Mann è minacciato per strada da un folle autista di camion che senza motivo e ad ogni costo vuole ucciderlo con la sua autocisterna mentre è in viaggio per lavoro. La paura e l'angoscia del malcapitato viene trasmessa allo spettatore in molte scene, in particolare in quella che si svolge all'interno del bar, dove David sa con certezza che c'è il suo aguzzino, che riconosce dalle scarpe, l'unico indizio che ha per smascherarlo: cerca di farsi giustizia, ma sfortunatamente sbaglia persona e rimedia solo botte e insulti.
Il protagonista subisce una tortura psicologica assurda, ma è bravo a resistere al camionista fino al finale a sorpresa. Il volto del camionista, appare allo spettatore solamente per pochi momenti, ma mai a David, dando così la sensazione che il camion sia guidato da una realtà sovrannaturale, che non perde di vista l'obiettivo, come proprio in un episodio di "Ai confini della realtà". Il film ricorda per molti tratti a "Lo squalo" che Spielberg girerà quattro anni dopo: il camion "assomiglia" come impostazione al celebre animale nero come la morte: pure la musica ha delle analogie.
Ottimo il montaggio e soprattutto la fotografia: Spielberg per aumentare la tensione si sofferma su molti particolari dell'auto e del protagonista, oltre a regalarci inquadrature degne di un gran premio di Formula 1 dei giorni nostri. Duel rimane un capolavoro a metà strada tra un film d'azione e un thriller: le due componenti sono ottimamente mescolate e lo spettatore non ha tempo di rilassarsi, visto che non ci sono praticamente pause tra una scena e l'altra. In seguito si gireranno molti film che hanno come protagonista macchine "mostro" ma senza altrettanta fortuna.
- Aggiornamento: 4 ottobre 2006 -