Paolo Sciré

Ad oltre vent'anni dalla sua uscita resta uno dei più controversi film mai girati per la crudezza delle sue immagini e per le polemiche scaturite.

La trama è piuttosto semplice: Una televisione di New York incarica Il prof. Munro, e due suoi collaboratori, di trovare nella foresta amazzonica, tra Colombia e Brasile, delle tracce di quattro persone, tre affermati telereporter e una giornalista, misteriosamente scomparsi mentre stavano girando un documentario sui cannibali. Arrivano dopo un po', in un villaggio di una tribù Indios cannibali dove trovano i teschi, dei teleporter, le loro telecamere e i nastri che documentano la loro terribile fine.

La spedizione riporta il materiale a New York all'emittente televisiva, con lo scopo di visionare il filmato girato per poi fare uno speciale. Più si andava avanti più le immagini diventavano cruente: cannibalismo e altro con i dirigenti della televisioni esterefatti. La fine dei quattro è tragica: vengono mangiati vivi, dopo aver cercato di distruggere il villaggio. I dirigenti decidono di buttare via tutto e il film finisce con un'inquietante domanda: "Chi sono i veri cannibali?".

Considerato un film particolare e mai passato in televisione, costituisce il punto più alto della carriera di Ruggero Deodato sia nel bene che nel male: per gli appassionati di horror è un film culto, per gli animalisti è semplicemente uno scempio da battare al macero. Il perché si puo trovare nelle scene dove vengono uccisi animali per davvero animali come un topo muschiato, una tartaruga d'acqua e una scimmia, apparte le scene di finta violenza sugli uomini, comunque cruente.

Per questo motivo il regista ha rischiato il carcere, e qualcuno ha addirittura pensato che gli attori siano stati davvero uccisi, visto che per contratto dovevano sparire dalla circolazione per un anno dalla fine delle riprese. La produzione decide di far girare il film da attori esordienti provenienti dall'Italia e Dagli Stati Uniti: Vengono scelti Luca Barbareschi e Francesca Ciardi provenienti dall'Actor's Studio, il porno attore Robert Kerman; e Gabriel Yorke: da segnalare anche la presenza di Paolo Paoloni, il Mega Direttore Naturale della serie di Fantozzi in una parte secondaria.

Il film è stato fatto con pochi mezzi, ma la cifra che ha incassato è molto alta, basti pensare che in Giappone è stato il film più visto Dopo E.T e in Francia hanno dato a Deodato il soprannome di Monsieur Cannibale. Le immagini non lasciano certamente indifferenti da qualsiasi punto di vista le si veda, ma una cosa è certa il film è fuori dagli schemi e fa riflettere: ci si domanda alla fine se siano più violenti i cannibali o gli uomini "civili".

Bisogna dire che Deodato non voleva essere razzista con queste popolazioni ma probabilmente voleva mettere in evidenza che tutti gli uomini sono accomunati dallo stesso istinto, possono fare bene o male, possono uccidere, possono fare tante schiocchezze e la domanda finale del film ne è la prova. Non dimenticherò mai Barbareschi, in certi momenti, con il volto trasfigurato, in preda ad un raptus. Pensatela come vi pare ma guardare questo film è un esperienza da fare perché viviamo in un mondo talmente pieno di violenza dove rischiamo di abituarci e di rimanerne indifferenti.

- Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006 -

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