Paolo Sciré

Un gruppo di reduci dal Vietnam, a seguito dei traumi avuti in guerra, diventano cannibali e seminano terrore in una tranquilla città americana; come se non bastasse chi viene attaccato da loro si trasforma in uno di loro.

Margheriti con questa pellicola richiama volutamente "Apocalypse now" di Coppola: in quel film Benjamin Willard, su ordine dei superiori, va a Saigon per uccidere il Colonnello Walter Kurtz (Marlon Brando) che impazzito, si rifugia nella giungla insieme ad un gruppo d'indigeni che seguono alla lettera i suoi ordini e che sono pronti a morire per lui.

Coppola attacca violentemente, come moltissimi altri intellettuali dell'epoca, la guerra del Vietnam e in "Apocalypse domani" è praticamente la stessa cosa ma il tutto si sposta negli Stati Uniti: L'opinione pubblica americana dell'epoca era contraria alla guerra e non guardava di buon occhio i soldati. Contro la loro volontà si ribellano, portando con se il virus bellico realmente.

Il film è costruito bene ed è una via di mezzo tra un film di guerra ed un horror anche se mi aspettavo qualche effetto in più (comunque ho visto la versione tagliata). Il finale è un po' deludente ma Margheriti ha avuto comunque una grande idea e il sangue comunque non manca. Da segnalare che è uno dei film preferiti da Quentin Tarantino

- Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2006 -

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