Il Conte Mascetti, l'architetto Melandri, il chirurgo Sassaroli e l'oste Necchi si ritrovano davanti alla tomba del giornalista Perozzi ricordandone le sue imprese. Dopo il lavoro si incontra abitualmente con la moglie del fornaio ma viene scoperto dalla moglie (la seconda) che se ne va di casa e gli lascia l'insopportabile figlio che gli fa fare una vita d'inferno ed è troppo diligente per i suoi gusti. Mascetti per 150.000 mensili se lo prende in consegna nel suo scantinato, ma umilia lui e la sua famiglia nel diario che fa tenere la maestra. Perozzi lo riprende ma un giorno ha un colpo di genio per rimettere le cose a posto: sette persone muoiono in un incidente e decide di aggiungerne un altro nell'edizione del giornale: non è altro che la sua amante e con questo espediente fa tornare la moglie a casa in modo che possa badare ancora al bambino. In compenso l'amante riceve un mucchio di fiori.
Intanto Melandri si vuole battezzare perché s'innamora di una donna credente e bigotta. Perozzi fa da padrino al battesino e poi nessuno rivede più il melandri per molto tempo: l'unica cosa che si sa e che fa opere pie. Sentendosi tutti trascurati, decidono, vestiti da centurioni, di andare alla Via Crucis, dove interpreta il Cristo, e di torturarlo. La sera stessa l'architetto tenta di approfittare della donna (era la Maddalena nella Via Crucis): lei cerca di resistere alla tentazione della carne invocando l'aiuto di Dio e all'improvviso l'Arno straripa: era l'inizio dell'alluvione di Firenze. Nello stesso momento Perozzi è a letto con l'amante: la camera è allagata e quando i due se ne accorgono arriva il fornaio che scopre tutto. La moglie del Perozzi va via definitivamente portandosi anche il bambino.
Torniamo al cimitero, Necchi dice agli altri che si è innamorato di un'altra donna, per godere di più libertà fa mandare nove rose rosse alla moglie da un anonimo con un biglietto con su scritto "Con Ardore". Necchi simula una finta scenata, non porta la donna a cena come aveva detto e va via. Intanto la signora Mascetti, tenta di uccidere la famiglia col gas ma va tutto a monte perché, dopo non aver pagato la bolletta, i tubi sono stati tagliati. Il motivo del folle gesto? la figlia è stata messa incinta da un uomo. Il Conte chiede aiuto a Sassaroli per abortire ma la figlia non è d'accordo. Intanto la moglie del Necchi, lusingata dall'omaggio floreale, attacca bottone col "presunto" autore indicato a caso dal marito. Mascetti, disperato, cerca di sapere dalla figlia l'autore del misfatto e viene a sapere che lavora insieme a lei in una mensa aziendale. Gli zingari cercano di parlargli, ma il presunto indiziato, sposato con figli, è un gigantesco energumeno e per evitare guai si decide di portare avanti la gravidanza.
Per consolarsi partono tutti per Pisa a fare una zingarata: travestiti da operai del "Servizio torri" cercano di raddrizzare la torre con l'aiuto dei turisti increduli; prima che arrivi la polizia scappano e per seminarli camuffano il furgone e imboccano un divieto di accesso: un vigile li ferma e chiede a Necchi, il guidatore, la patente: con stupore ci si accorge che non è la sua ma quella del Signor Verdirame Augusto da Brescia. L'uomo era tornato indietro, quando era a Prato a riprendere la patente che era nella tasca dei pantaloni: la moglie l'aveva lanciata dalla finestra. Necchi era cornuto, con il tipo che aveva indicato alla moglie la sera prima, come autore dei fiori e del biglietto. Al ritorno per vendetta, gli fa bere un brodino definito "Aspro" perché ci "aveva pisciato dentro". Mentre guardano la scena in apparenza cortese, gli amici pensano che non gli avesse fatto niente. l'uomo scappa e gli zingari notano subito dopo delle turiste straniere alle quali rubano le macchine fotografiche per fare il "Souvenir d'Italy" vale a dire le fotografie delle loro parti intime. Scoprono che sono spagnole e allora si ricordano di una ragazza, di quel paese, professione contorsionista conosciuta in uno spettacolo, amata dal Mascetti estasiato dalla sua plasticità. Per conquistarla si finge impresario, la porta in un albergo, come aveva fatto per altre donne, e per non pagare il conto usava il "Rigatino" dove, alzandosi la mattina presto, si travestiva da facchino, portava via delle valigie che poi da vero signore, rimandava al proprietario.
Ma con lei la relazione durò e per un mese non si seppe più nulla fino a trovarlo per esclusione all' Hotel Pace di Montecatini dove teneva un incredibile tenore di vita: vitto, alloggio e persino una Ferrari in affitto finanziato tutto da un vecchio strozzino Savino Capogreco. Diceva che si sarebbe suicidato dopo tre giorni ma rifece il "rigatino" e tornò dai suoi amici che lo salvarono dai debiti promettendogli in cambio cornetti caldi da Necchi e visite specialistiche da Sossaroli. Una notte lo strozzino ha un dolore alla schiena, telefona a Sossaroli e che ha un'idea geniale per levarlo dai piedi ma intanto la contorsionista riappare e grazie all'aiuto del medico, che si finge a sua volta impresario, viene messa nella valigia e poi su un pullman facendola sparire definitivamente.
Tornando allo strozzino gli viene diagnosticata per finta una grave malattia e gli dice lo slossaroli che ha bisogno urgentemente di un trapianto di reni se vuole salvarsi la vita: in cambio nessuno avrà più nessun debito.il donatore del rene è il debitore Mascetti, del sangue Necchi e la pelle per far sparire la cicatrice quella del Melandri, presa dal suo culo."L'intervento" riesce e finalmente tutto è a posto, fino a quando vanno tutti a pranzo a spese dello strozzino, quest'ultimo si mangia la parola data. Lo strozzino viene fatto scendere dall'auto e aprofitta di un boschetto per scaricarsi perché è tre giorni che non la fa. Gli zingari sentono e Necchi lo segue con una pala: appena si libera porta via il corpo senza farsi accorgere e quando lo strozzino non lo vede va in panico: Slossaroli gli diagnostica un grave malattia e ritornano all'ospedale per "rioperarlo".
I ricordi finiscono e al cimitero Mascetti litiga con gli amici per la sua condizione di nulla tenente: Va via ma poco dopo viene colpito da una trombosi che lo paralizzerà per metà. Con il loro aiuto avrà una pensione di invalidità e una degenza in una delle proprietà del Sassaroli. Il nipote è intanto nato e Mascetti avrà il tempo anche di partecipare ai "giochi degli handicappati".
- Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2006 -