Quarto di cinque figli di una famiglia modesta, Francesco Ingrassia comincia molto presto a lavarore come garzone e falegname. Il suo primo impiego nel mondo dello spettacolo è quello di cloquer nelle sale cinematografiche. Si accorge ben presto di avere del talento come comico, ed ispirandosi a Totò si fa notare con la battuta «Agata, guarda, stupisci!». Nel 1944 sceglie di dedicarsi completamente al mondo dello spettacolo e lascia il lavoro da operaio. Dopo la guerra fa parte del trio Sgambetta, con Enzo Andronico (In futuro in molti suoi film) e il comico Ciampaolo. Fa la spalla a Gino Bramieri e nel 1954 conosce Franco Franchi. I due lavoreranno nel mondo teatrale e insieme formeranno una delle coppie più famose del cinema italiano.

Nel 1960 sposa Rosaria Calì, che fa parte del complesso a seguito dei loro spettacoli, e sempre in quell'anno con Franco trionfa con "Rinaldo in campo" (segnalati da Domenico Modugno), lo spettacolo di Garinei e Giovannini. Debuttano nel cinema, con un film di Mario Mattoli: "Appuntamento a Ischia". Da qui inizia la loro ascesa e Ciccio è nel cast di "giudizio universale" di Vittorio De Sica.

L'anno seguente nasce il figlio Giampiero, e per molti anni insieme a Franco gireranno film che saranno sempre un successo di pubblico ai botteghini: realizzano insieme fim a basso costo che sono parodie di grandi film dell'epoca (ad esempio gli spaghetti western) o i film sulla mafia. Tuttavia lavoreranno ancora separati. Nel 1972 Ciccio recita in "Quinto potere" di Florestano Vancini, e l'anno successivo Interpreta in "Amarcord" di Fellini lo zio matto che urla da un albero «Voglio una donna».

Nel 1973 cominciano le incomprensioni con Franco: quest'ultimo gira solo "Ultimo tango a Zagarol", e l'anno dopo esordisce alla regia dirigendo l'amico in "Paolo il Freddo" dopo che Geo Agliani ha realizzato durante i loro momenti bui l'antologia "Franco e Ciccio Superstars". Nel 1975, esce "L'esorciccio", insieme a Lino Banfi, suo secondo e ultimo film da regista. Gira nello stesso anno "Il Cav. Costante Nicosia demoniaco, ovvero: Dracula in Brianza" con Lando Buzzanca.

Vince un Nastro d'argento nel 1976 come attore non protagonista nel film "Todo modo" di Elio Petri, e sempre in quell'anno esce un'altra antologia "Amici più di prima". Riconciliatosi con Franco interpretano insieme la parte del gatto e la volpe nel "Pinocchio" di Comencini e l'episodio della giara nel film "Kaos" dei fratelli Taviani.

Appariranno insieme anche in "Grand Hotel" una trasmissione del neonato Canale 5. Vantano partecipazioni anche a Canzonissima. Nel 1991 gira con Ettore Scola "Il viaggio di Capitan Fracassa", e Condominio di Felice Farina dove vince un altro David di Donatello. L'anno dopo Franco muore: insieme stavano realizzando un varietà. Si dedica anche al teatro e nel 1994 ha una parte in "Camerieri". Nel 1996 in "Giovani e belli" di Dino Risi e l'anno successivo "Fatal Frames". Muore il 28 aprile 2003.

- Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2006 -

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