Adriano Celentano esordisce a diciotto anni nel mondo dello spettacolo come cantante di rock'n roll. Nel 1958 diventa famoso grazie alla canzone "Il tuo bacio è come un rock", due anni dopo Fellini gli dedica un'intera sequenza de "La dolce vita. Nel 61' conquista il secondo posto al Festival di Sanremo con "Ventiquattromila baci". Da allora non si fermerà più: scrive ed interpreta brani di grande successo, appare molto spesso in televisione e gira moltissimi film musicali. Nel 1968 Pietro Germi lo dirige in Serafino.

Con gli anni diviene un vero e proprio istrione, megalomane, egocentrico e predicatore laico. Interpreta pellicole di grande successo, soprattutto quelle dirette da Castellano e Pipolo come "Mani di velluto", "Il bisbetico domato", "Asso", "Bingo Bongo", "Innamorato pazzo", "Grand Hotel Excelsior, "Segni particolari: bellissimo", "Il burbero", e ne dirige altri come "Yuppi du, "Geppo il folle", "Joan Lui", ma che non ebbero altrettanta fortuna.

Nel 1987 conduce "Fantastico 6" passato alla storia per le sue polemiche. Negli anni novanta al cinema interpreta soltanto "Jackpot" (1992) di Mario Orfini e gira alcuni spot per le Ferrovie dello Stato. Nell'autunno 1999 torna in TV conducendo il varietà di Raduno "Francamente me ne infischio" con Francesca Neri, che ottiene ascolti record, bissa il successo nella primavera del 2001 con lo show dal titolo controverso "125 milioni di cazz...te". Continua poi la sua carriera di cantante, gli ultimi album registrano continui record di vendite: da "MinaCelentano" del 1998 inciso insieme a Mina, a "Io non so parlar d'amore" del 1999, da "Esco di rado e parlo ancora meno" del 2000, al recente "Per sempre" campione di vendite degli ultimi mesi del 2002.

- Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2006 -

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